San Vito dei Normanni, in breve
San Vito dei Normanni (Santu Vitu in dialetto locale, fino al 29 gennaio 1864 chiamata San Vito) è un comune italiano di 17 778 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia. Si trova nel Salento settentrionale, a circa 9 km dalla costa adriatica.
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L'origine di San Vito è controversa. Reperti archeologici con i resti di trenta sepolture e varie ceramiche datate 1800 a.C. - 1700 a.C. in località Mondescine, attesterebbero che la zona era abitata già durante l'età del bronzo. Inoltre, recentemente sono stati ritrovati insediamenti preistorici (XVIII- IV secolo a.C.) nelle contrade Castello e Paretone. Il borgo del centro invece risale al Medioevo (fine del X secolo) presumibilmente ad opera di una colonia di Schiavoni o Slavoni (emigrati dalla Slavonia, regione orientale della Croazia) scampata alle persecuzioni dei Saraceni, i quali decisero di stanziarsi nei fertili territori di San Vito fondando il “Castrum Sancti Viti”.
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Santa Maria della Vittoria, chiamata in città semplicemente la "Chiesa madre", è l'edificio sacro più rilevante della città. Presenta un impianto a croce latina con tre navate, transetto e un profondo presbiterio. All'interno vi si possono trovare tele come l'icona della Nikopeia, raffigurante la Vergine che annunzia al papa Pio V la vittoria sui Turchi, e una statua d'argento che rappresenta San Vito. All'interno della basilica vi è la Porta santa, aperta nell'ottobre 1995 in occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della chiesa, dando inizio all'Anno Santo Giubilare della Chiesa, occasione per presentare anche il nuovo altare in legno, opera, insieme a tutto l'arredo del presbiterio, di Flavio Pancheri.
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Biblioteca Comunale "Giovanni XXIII" La biblioteca comunale è la prima biblioteca cittadina, fondata dai frati Domenicani nel loro convento. Essi possedevano un patrimonio di migliaia di libri rilegati in pelle e ordinati in nove grandi armadi. Dal 1809 i frati abbandonarono il convento e molte opere andarono perdute. Nel 1946, il sindaco Vincenzo Trizza nominò una commissione di intellettuali per creare una nuova biblioteca. Costoro donarono 750 volumi e venne ordinato l'acquisto di 450 libri di classici, due enciclopedie e raccolte di libri di autori conterranei. Nel 1962 fu costituita l'attuale biblioteca a causa di Angelo Pagliara, che inviò lettere alle più alte cariche dello Stato e della Chiesa per chiedere l'invio di materiale librario.
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La cucina sanvitese consiste in melanzane ripiene (dette maranciani chini) e fave con le verdure (dette anche favi e fogghi). Ne fanno inoltre parte le "frise" con i pomodorini locali, olio e origano, tipico piatto estivo. Da non dimenticare anche "li gnummarieddi" o "turcinieddi", spiedini di carne. Tra i dolci si possono menzionare i mustazzueli, dolcetti al cioccolato, le Carteddàte dolci natalizi a forma di roselline di pasta sfoglia sottile fritte nell'olio bollente, la cupeta dolce con le mandorle, le pettole pallottole di pasta lievitata molto morbida e poi fritte nell'olio bollente.
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San Vito dei Normanni è principalmente un centro agricolo e commerciale. Il livello dell'occupazione è al di sopra della media provinciale. Il valore aggiunto del comune proviene per il 4,56% dall'agricoltura, il 9,36% dall'industria in senso stretto, il 12,29% dalle costruzioni e il 73,76 dai servizi. Per quanto concerne il settore primario, la zootecnica non è molto sviluppata e opera con allevamenti di bovini e ovini, l'agricoltura invece conta su un migliaio di piccoli e medi imprenditori che praticano coltivazione intensive di frutta, verdura, mandorle e soprattutto dell'olivo (olea europea) presente sul territorio con diverse coltivazioni da olio.
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Il comune sorge nella parte nord-orientale della pianura salentina, non distante dalla valle d'Itria. La morfologia del territorio è pianeggiante, solo leggermente ondulata al confine con i comuni di Carovigno e Ostuni. È situato a 9 km dalla costa adriatica, l'approdo più vicino è lido Specchiolla, frazione del comune di Carovigno. Inoltre San Vito dista 5 km dal centro visite del parco di terra e di mare di Torre Guaceto, sito in Serranova, frazione di Carovigno, 9 km dalla spiaggia della riserva naturale, e a 12 km dalla torre sul mare che dà il nome all'area protetta. Il mar Ionio si trova invece a circa 45 km. La sua altitudine è intorno ai 100 m s.l.m. precisamente tra 57 e 146 metri.
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