Oria, in breve
Oria è un comune italiano di 14 294 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia. Situata in territorio collinare nel Salento settentrionale, presenta insediamenti umani già nel Neolitico come testimoniano i rinvenimenti rupestri presso la grotta di Sant'Anna. Secondo Erodoto fu fondata dai Cretesi con il nome di Hyria, fu secondo Strabone sede del basileus e quindi capitale politica dei Messapi. Nel I sec. a.C. divenne municipium romanum battente moneta propria.
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La fondazione di Oria, secondo Erodoto, avvenne quando un gruppo di cretesi naufragò lungo le coste salentine non lontano da Oria. I cretesi scelsero il colle più alto per iniziare la costruzione della città in quanto da lì potevano ben controllare tutto il territorio circostante. Diedero a tale città il nome Hyria e quindi, poiché spesso gli antichi coloni greci davano al luogo in cui s’insediavano la stessa denominazione della loro città d’origine, si può anche pensare che si trattasse di migranti provenienti dalla città beota di Yrìa. Durante l'VIII secolo a.C. Oria comincia la sua evoluzione da abitato "sparso" a città vera e propria: infatti abbiamo una concentrazione probabilmente di capanne sul colle più alto della città.
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Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. In seguito (XI secolo), vi dovette essere una qualche forma di difesa/controllo dell'abitato e del territorio effettuato dai Normanni che infeudarono la città. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1227), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso Stupor mundi edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò.
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Parco archeologico urbano di Piazza Lorch (età messapica) Scavi archeologici in Parco Montalbano - alle pendici del Castello (età messapica e bizantina) Parco archeologico Pasculli - presso il municipio (età messapica) Area archeologica sottostante il sagrato della cattedrale (non visibile) Biblioteca e Archivio Comunale "De Pace-Lombardi" - Via G. Renato Lombardi, Chiostro del Parco Montalbano Biblioteca e Archivio Diocesano "Alessandro M. Kalefati" - c/o Palazzo Vescovile, piazza Cattedrale n. 9 Centro di Documentazione Messapica, presso Palazzo Martini; Collezione "Martini Carissimo", presso il Castello Svevo; Museo Archeologico "Francesco Milizia", presso Palazzo Martini; Museo dell'Olio e delle Tradizioni-Frantoio Ipogeo; proprietà privata.
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Le principali attività presenti a Oria per il settore agricolo sono l'olivicoltura (anche biologica), con la produzione di olio d'oliva DOP, la viticoltura e la coltivazione di mandorli, gelsi e altri alberi da frutta. Il settore industriale, oltre che per gli oleifici e gli stabilimenti vinicoli con impianti di imbottigliamento, si caratterizza per la presenza di aziende di produzione di materiali per l'edilizia, di ebanisteria, di erboristeria e di sartorie industriali.
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Oria è collocata sulle più elevate alture di un cordone collinare di antiche dune fossili nel Nord Salento, che le conferiscono una posizione dominante sulla circostante pianura salentina. L'altezza massima con 166 metri s.l.m., è raggiunta dal Colle del Vaglio sulla cui sommità è costruito il castello. Oria è percorsa dall'antica via Appia nel tratto compreso tra Brindisi e Taranto. Il territorio di Oria, rispetto a quello dei comuni limitrofi, è da sempre interessato da fenomeni sorgentizi e di ruscellamento superficiale. Sono presenti alcuni corsi d'acqua per lo più a carattere stagionale, i principali dei quali sono il "canale Pezza dell'abate" e il Canale Reale, entrambi sgorgano infatti da alcune risorgive localizzate ai margini delle suddette colline;
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