Cellino San Marco, in breve
Cellino San Marco (Cilinu Santu Marcu in dialetto salentino) è un comune italiano di 5 868 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.
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La tomba eneolitica "a forno", rinvenuta all'interno del Bosco Li Veli, è il reperto archeologico principale del territorio comunale. Tuttavia, la tomba non è visitabile perché non più localizzabile e totalmente abbandonata. Nel Medioevo, il casale principale è stato quello di "La Mea" (oggi una piccola masseria al confine con il territorio di San Donaci): qui si conserva una cappella rurale risalente al XV secolo. La chiesa di San Marco è stata costruita tra XVII e XVIII secolo, sui resti di una cappella del IX secolo. All'interno si può ammirare un bell'esemplare di altare barocco e una statua d'argento di San Marco risalente al 1819. Il castello dei nobili Albrizzi e Chyurlia è stato costruito intorno al XVI secolo e ampliato nel XVII secolo.
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Palazzo baronale: si trova in Largo Castello, nella piazza principale del capoluogo. In origine era il castello medievale di Cellino e fu adibito a residenza signorile nel 1578 e ampliato dal conte Giovanni Antonio Albrizzi I, che acquistò il feudo dalla regia corte, governando sino al 1615. Gli successe Giovanni Antonio II, che ampliò ancora il palazzo, nella parte della torre quadrata del castello. Il conte Nicola Pasquale Chyurlia si adoperò per trasformare la struttura nell'attuale, avviando i lavori nel 1742, aggiungendo l'ala sinistra, e facendo costruire l'ingresso con lo stemma araldico scolpito sulla pietra, nel quale spiccano i leoni rampanti. Nel 1750 il palazzo fu preso d'assalto dalla popolazione stremata dalla carestia e dalle tassazioni;
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