Carovigno, in breve
Carovigno (Carvìgni in dialetto salentino settentrionale, codice IPA: [karoˈviɲɲo]) è un comune italiano di 17 129 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia. La cittadina fa parte del Salento settentrionale ed è un centro di produzione di olio di oliva.
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Quanto rimane delle antiche mura e dell'acropoli e il materiale archeologico, abbondantissimo, rinvenuto nel suo territorio attestano l'origine messapica di Carovigno. Non si hanno notizie certe sulla sua fondazione. Alcune attestazioni storiche la fanno risalire al XII sec. a.C.; secondo attendibili testimonianze repertate Carbina ebbe rapporti commerciali con Egiziani e Fenici. Secondo gli studi del dott. Vincenzo Andriani (1830), sarebbero stati i Carbinati i primi e veri abitanti della zona, in seguito, aumentando di numero per l'arrivo dei Cretesi, si formarono i gruppi etnici degli Iapigi e dei Messapi. Fu distrutta e sottomessa definitivamente dai Tarentini nel 473 a.C. che crearono sul suo litorale un piccolo porto.
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Chiesa Madre, dedicata all'Assunta, costruita già dal XIV secolo e più volte modificata. Conserva della costruzione cinquecentesca una rosa sul fianco destro e l'abside della navata sinistra. Particolare l'abside interna scavata da dieci nicchie su due ordini, dedicato a Sant'Antonio da Padova. Sull'altare maggiore Ultima Cena, tela solimenesca (XVIII secolo). Sono presenti anche le statue dei santi patroni, Filippo e Giacomo, e della protettrice del paese, la Madonna di Belvedere,a cui è dedicato un altare sul lato sinistro della chiesa, sotto il rosone e di fronte all'abside. Chiesa di Sant'Angelo (sec. XV). Chiesa del Carmine (1625), attigua al palazzo di città, ex monastero del Carmine "maggiore". All'interno sono custoditi affreschi risalenti al sec.
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La biblioteca comunale, dedicata a Salvatore Morelli, ha sede nel Castello Dentice di Frasso. Nel territorio sono presenti quattro scuole materne, due scuole elementari, due scuole medie, un istituto Alberghiero e un asilo nido comunale. In paese è presente un teatro comunale, "Teatro Italia", sede di saggi, musical e altri eventi musicali e culturali. Tipico dolce pasquale è la "piddica", una ciambella fatta con farina e olio extra vergine d'oliva, con un uovo bollito al centro, il tutto decorato con granella di zucchero multicolore. Un altro tipico piatto del sabato dopo Pasqua sono gli "gnummarieddi", degli involtini di fegato farciti con carne, prezzemolo, formaggio pecorino e altro.
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Tipico dolce pasquale è la "piddica", una ciambella fatta con farina e olio extra vergine d'oliva, con un uovo bollito al centro, il tutto decorato con granella di zucchero multicolore. Un altro tipico piatto del sabato dopo Pasqua sono gli "gnummarieddi", degli involtini di fegato farciti con carne, prezzemolo, formaggio pecorino e altro.
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L'economia carovignese trova le sue componenti essenzialmente nell'agricoltura (olivo, fichi, mandorli, cereali, vite, ortaggi), in proporzione minore nelle industrie (oleifici, stabilimenti vinicoli), nell'artigianato (rinomata la filatura laniera e la lavorazione di un compatto calcare, di cui la zona è ricca, adatto per pavimentazione e come materiale di rivestimento) e nella pesca. L'economia si basa anche sulle attività turistiche. Nel 2018 sono stati registrati 519 291 arrivi.
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Carovigno è situata nella fascia interna dell'Alto Salento su un colle della Murgia di sud-est a 7,5 km dalla costa adriatica (ma nelle contrade interne dista anche 8 o 9 km) e 28 km dal suo capoluogo di provincia, Brindisi. Ha una superficie di 105 km2 ed è situato su un'altitudine massima di 172 m s.l.m. Confina a nord-est e a nord con il Mare Adriatico, a ovest con Ostuni, a sud con San Vito dei Normanni e a sud-est con Brindisi. Il nucleo abitato si estende per 144 ettari. Il territorio del comune è per il 20% pianeggiante (qui vengono praticate le colture di ortaggi) e 80% collinare. Quest'ultima zona è ricca di oliveti ultra centenari, mandorleti e vigneti (utilizzati per la produzione di vino).
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